Marija Gimbutas: Vent'anni di Studi sulla Dea

Roma | 9-10 maggio 2014

PRESENTAZIONE

Back to Top

Benvenute e Benvenuti

all’area Convegno

 

Laima_Gimbutas

Abbiamo pensato, voluto e curato questo convegno come omaggio a Marija Gimbutas, una donna che sentiamo a noi vicina, come fonte costante di ispirazione e incoraggiamento.

Il suo personale talento ha risvegliato in noi il riaffiorare di memorie sepolte e/o incomprese del nostro comune lontano passato – quello che fu prima della storia lacunosa che ancora raccontano i libri di scuola – e acceso un nuovo sguardo su tutto ciò che ci circonda. Oltre che archeologa, o meglio mito-archeologa, Marija è per noi maestra di vita, di metodo di ricerca, di visione.

Attraverso di lei siamo rientrate/i in contatto con lo spirito che animò le società complesse e tutt’altro che “primitive” costruite dalle nostre Antenate e Antenati, quell’Antica Europa basata su principi spesso agli antipodi di quelli che informano il nostro presente, quali la ricerca dell’equilibrio, la collaborazione, il riconoscimento della connessione tra tutte le manifestazioni del mondo fisico e di quello invisibile.

Abbiamo articolato il Convegno in 4 parti, che parlano diversi linguaggi:

la prima, una piccola ma densa mostra di artiste che rendono Omaggio alla Potnia nei loro lavori (venerdì pomeriggio, ore 18);

la seconda, una festa in onore di Marija Gimbutas e del suo lavoro, in cui creeremo un cerchio e Vorticando daremo forma a una Celebrazione alle Antenate (venerdì sera, dalle 19 in poi);

la terza, in cui studiose e studiosi che hanno conosciuto e lavorato al suo fianco ripercorreranno aspetti diversi del suo lavoro, Rimembrando Marija Gimbutas (sabato mattina dalle 9.30);

la quarta, Frammenti di memorie, un mosaico di piccole tessere sugli strati arcaici della storia d’Italia (sabato pomeriggio, dalle 14.30).

 

PROGRAMMA

Back to Top
Venerdì 9 maggio
18:00
Sala delle Arti

Omaggio alla Potnia

Inaugurazione della mostra con opere di  Felis Nusseleim, Franca Bertagnolli, Petra Bialas, Manuela Candini, Sirka Capone, Maddalena Gatta, Morena Luciani Russo, Marianna Marigo, Octavia Monaco, Suzanne Santoro, Sonia Sion.

 

 

19:00
Cortile della Casa

Vorticando nel Cerchio: Celebriamo le Antenate

Meditazioni in movimento coordinate da Luisa Spagna, con Gabriella Irtino e Barbara Zanoni. Performance rituale di Thuline Andreoni e Morena Luciani Russo.

Il Cerchio è aperto a donne e uomini. Verrà gestito in maniera conviviale e si invitano le/i partecipanti a portare cibo e bevande da condividere. L’associazione provvederà a fornire piatti, bicchieri e posate in materiale biodegradabile per chi viene da fuori. Grazie se non utilizzerete plastica usa e getta.

In caso di pioggia il cerchio si terrà nella Sala Lonzi.

 

 

Sabato 10 maggio
09:30-12:00
Sala Lonzi

Rimembrando Marija Gimbutas

 

9.30 – 10 Presentazione del convegno, a cura di Luciana Percovich e Morena Luciani Russo

 

10 – 10.40 Joan Marler, La vita e l’eredità di Marija Gimbutas: una celebrazione.

Lo sviluppo delle principali scoperte e delle teorie formulate dalla studiosa lituana nel suo lavoro di ricostruzione delle credenze, dei rituali e della simbologia dell’Antica Europa, la cosiddetta “Civiltà della Dea”, nel racconto della studiosa a che è stata sua stretta collaboratrice negli ultimi anni della sua vita.

 

10.50 – 11.30 Harald Haarmann, La persistenza della mitologia dell’Europa Antica nell’antichità classica: motivi, miti e misteri.

Quanto dell’eredità dell’Antica Europa può essere recuperata dalla ricca tradizione mitologica greca? Molte idee e molte conoscenze che attribuiamo ai Greci derivano dalla popolazione pre-ellenica che abitava quelle terre prima del loro arrivo. Un excursus sui miti e i termini pelasgici conservati nel mondo greco antico.

 

11.40 – 12 Mariagrazia Pelaia, Uno sguardo da vicino: Zivile Gimbutas racconta sua madre.

La traduttrice del volume “La Civiltà della Dea” presenta un’intervista-diario con la figlia di Marija Gimbutas, da cui emergono i suoi aspetti meno noti, come madre e donna, nel suo mondo sociale, culturale e spirituale quotidiano

 

 

12:15-14:15
Pausa pranzo
14:30-18.30
Sala Lonzi

Frammenti di memorie degli strati arcaici d’Italia

 

14.30 – 15 Sirka Capone, Andhira viaggia nel tempo (video)

 

15.15 – 15.30 Filomena Tufaro, Dalla Terra ti sento narrare. Racconti di donne nelle sepolture neolitiche femminili.

Una ricerca, anche alla luce di più recenti rinvenimenti, su aspetti peculiari di sepolture femminili databili al Neolitico, sul significato che si condensa negli oggetti e negli elementi simbolici che accompagnano le defunte.

 

15.30 – 15.45 Laura Leone, Messaggi femminili dalla preistoria dell’arte. Le artiste di Grotta Chauvet (Ardèche, Francia) e Grotta dei Cervi (Otranto, Italia).

Cosa deduciamo quando l’arte e le forme delle pareti di due straordinari santuari preistorici richiamano esplicitamente elementi femminili? Certamente che una parte del pensiero femminile di allora fu intimamente legata a questi giganteschi dispositivi del sacro. Ma ciò può bastare per affermare che nelle due grotte vi sia stata l’azione diretta delle donne nel ruolo di medium o nell’esecuzione dell’arte?

 

15.45 – 16 Sarah Perini, Momolina Marconi: tracce dell’Antica Dea Mediterranea nelle manifestazioni religiose protoitaliche.

Nel contesto delle innovazioni negli studi delle antiche religioni dell’area mediterranea, nel nostro paese è fondamentale ricordare l’opera di Momolina Marconi che, pur non avendo incontrato Marija Gimbutas, ne conferma ampiamente le linee di ricerca e i risultati. Il profondo e variegato apporto della Marconi restituisce specificità e valore alle espressioni della Potnia Mediterranea ed è l’unica voce femminile italiana che possiamo riascoltare e valorizzare per il suo contributo sulle nostre profonde radici.

 

16.30 – 16.45 Giovanni Feo, Gli Etruschi, il Primato Femminile, le Sibille e il Culto di Voltumna.

Nella leggenda della Lupa e dei Gemelli, mito fondativo di Roma, si è conservato il ricordo del cruciale passaggio epocale dalla civiltà etrusca, di origini matrifocali, a quella romana, patriarcale e guerrafondaia; tema storico ancora ignorato dal pensiero e dall’insegnamento accademico. Banalizzare e oscurare l’importante presenza del principio femminile nella società etrusca ha comportato una falsificazione della storia che oggi va rimossa.

 

16.45 – 17.10  Adele Campanelli e Maria Cristina Ronc, Montagne e Madri. Rocce, Laghi e Luoghi della Ritualità della Dea

Il profilo del Monte Bianco è quello di una dea dormiente: una Montagna Bianca come Madre delle Alpi sulle cui cime sono deposte statue di Vergini, mentre la sua eterna sacralità sopravvive nei riti e nei canti. Mentre gli scavi “pare” non restituiscano materiale riconducibile al culto della Dea, i segni della sua presenza sono leggibili sulle glissade neolitiche delle rocce su cui, millenni più tardi, vennero erette cappelle dedicate a Sant’Anna. L’indissolubile legame tra gli aspetti più caratterizzanti del paesaggio e la devozione alla dea madre emerge anche dallo studio di luoghi di culto dell’arcaico Abruzzo, dove da millenni sorgenti e grotte, laghi e selve hanno ospitato divinità e riti legati alla sacralità della vita e al ciclo della vegetazione.

 

17.10 – 17.25 Valerie Aliberti, Dolasilla e le sue sorelle: la Sovranità femminile nelle antiche leggende dolomitiche.

Le antiche leggende delle Dolomiti ci permettono di incontrare società pacifiche, connesse alla natura, e donne forti che sono maghe, regine, principesse e guerriere. Partendo da queste narrazioni possiamo cominciare a ricostruire un passato diverso e reclamare un modo nuovo di percepire e vivere la nostra terra e la nostra natura femminile.

 

17.25– 17.40 Sandra Schiassi, Marija Gimbutas: alle Armonie di Bologna inizia una stupenda metamorfosi che continua ancora.

Con Marija Gimbutas scopriamo che una società non sessista c’è già stata, ma non solo.Entrano nel nostro mondo spiritualità, magia, sciamanesimo, divinazione. Un po’ di confusione,qualche conflitto, ma anche mille finestre che si aprono ed entra aria nuova.

 

17.45 Dibattito

SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF 

PROGRAMMA PDF

 

Durante il convegno sarà allestita una libreria, dove sarà possibile consultare e acquistare una selezionata scelta di libri e altri materiali inerenti ai temi affrontati.

Sarà esposta anche l’Agenda della Dea, nelle sue tre uscite, “progetto nato dal lavoro di un gruppo di donne che attraverso scritti, disegni, poesie e sogni si sono connesse alla Dea, o Forza Creatrice, con l’intento di sperimentare l’atto creativo”.

Se fai anche tu fai ricerche su questi temi, partecipa al nostro Call for Papers, cliccando QUI

Con il Matrocinio di

Casa Internazionale delle Donne, Archivia, Matriarchy Now, Hypathia, Il Paese delle Donne

 

 

 

ISCRIZIONI

Back to Top

LE ISCRIZIONI SI EFFETTUANO ON-LINE

Il convegno è aperto alle socie e ai soci in possesso della tessera 2014

Contributo di partecipazione:

40 € socie/i Laima

50€ per chi deve versare la quota associativa 2014

In caso di mancata partecipazione il contributo non sarà rimborsabile.

SCADENZA ISCRIZIONI 10 APRILE 2014

 

I pasti e il pernottamento sono liberi.

All’interno e intorno alla Casa Internazionale delle Donne è possibile trovare numerosi bar e ristoranti.

Per il pernottamento consigliamo la Foresteria della Casa Internazionale delle Donne, aperta solo alle donne, che offre camere multiple con bagno in comune (Tel.06.6893753). Ad ogni modo via della Lungara è situata in zona Trastevere, dove è possibile trovare numerosi alberghi, bed&breakfast e appartamenti in affitto.

RELATRICI/TORI

Back to Top
CONFERENZE
JOAN MARLER

Allieva diretta di Marija Gimbutas e sua curatrice personale dal 1987 al 1994. E’ fondatrice e presidente dell’Istituto di Archeomitologia. Ha curato l’edizione de ” La Civiltà della Dea” e il testo “From the Realm of the Ancestors: an anthology in onore di Marija Gimbutas” (1997).  Divulga il lavoro di Marija Gimbutas presso università e associazioni in tutto il mondo. Ha insegnato danza etnica, folk e moderna presso il  Santa Rosa Junior College, California.

 

 

 

HARALD HAARMAN

Studioso e ricercatore nell’ambito della linguistica, vive e lavora in Finlandia.  ha studiato linguistica, filologia e preistoria presso le università di Bonn, Amburgo, Coimbra e Bangor. Dal 2003 è vice-presidente dell’Istituto di Archeomitologia americano, di cui dirige la succursale europea in Finlandia. E’ autore di più di cinquanta pubblicazioni, la maggior parte delle quali dedicate allo studio delle culture antiche e delle loro lingue. Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi premi, tra cui il “Prix Logos” francese.

 

 

FILOMENA TUFARO

Filomena Tufaro si è laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-archeologico presso lUniversità degli Studi di Bari e ha conseguito, presso la medesima Università, la specializzazione in Beni Archeologici ad indirizzo Preistoria e Protostoria con tesi in Paletnologia dal titolo Antropomorfi e divinità nelle immagini simboliche su supporti ceramici dai Musei di Matera e Policoro. Ha partecipato a campagne di scavo presso insediamenti preistorici e protostorici .Di recente ha organizzato, presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza, la mostra archeologica relativa ad un complesso di grotte abitate dal Neolitico all’età del Bronzo dal titolo “L’eterno rinnovarsi della vita: i segni e i simboli.” È libera ricercatrice nel campo di miti e simboli delle culture antiche.

GIOVANNI FEO

Giovanni Feo, scrittore e ricercatore, si è dedicato alla conoscenza del territorio etrusco e alla geografia sacra di Etruschi e altri antichi popoli pre-romani. Nel 2004 ha scoperto il tempio astronomico di Poggio Rota (cultura di Rinaldone). Nel 2013 ha pubblicato con Luigi Torlai la prima mappatura della griglia di allineamenti scoperta nella valle del Fiora (La terra e il cielo degli Etruschi, Venexia 2013).

Bibliografia scelta: Misteri etruschi (2000), Prima degli Etruschi (2001), Geografia sacra (2006), Le vie cave etrusche (2007), La religione degli Etruschi (2011), Arte sacra e stregoneria (2012), Il tempio perduto degli Etruschi (2014).

 

LAURA LEONE

Maria Laura Leone studiosa di arte preistorica è anche professoressa di Storia dell’Arte e autrice del sito internet www.artepreistorica.com, fondato nel 2001. Si è laureata in Lettere Classiche a Lecce nel 1991, specializzata in Archeologia Preistorica all’Università di Bari nel 1998, e seguito diversi Seminari e Toutoring individuali in Italia e all’estero.Ha collaborato con il Centro Camuno di Studi Preistorici in Valcamonica, partecipando a missioni di ricerca tra Francia, Cina e Israele e tenuto conferenze tra Italia, Svezia e Grecia. E’ autrice dell’interpretazione di due enigmatici e straordinaricomplessi d’arte preistorica quali le statue-stele Daunie e le pitture di Grotta dei Cervi a Porto Badisco (Otranto). Per le prime ha avanzato la teoria di ex-voto connessi al culto del papavero da oppio, per le seconde ha individuato la loro origine in chiave fosfenica e visionaria. Ha pubblicato un libro e numerosi articoli, molti dei quali scaricabili in formato pdf, vedi :www.artepreistorica.com, www.grottacervibadisco.it

MARIAGRAZIA PELAIA

Traduttrice freelance e autrice impegnata nella divulgazione di temi ecopacifisti e matristico-gilanici. Ha tradotto e curato: Marija Gimbutas, La civiltà della Dea. Il mondo dell’antica Europa, Stampa Alternativa-Nuovi Equilibri, Viterbo 2012 (1° vol.) e 2013 (2° vol.). www.stampalternativa.it/wordpress/la-civilta-della-dea/

Fra i suoi saggi:

La parola creativa e la Dea dell’antica Europa di Marija Gimbutas, pubblicato online in Simplegadi (Università di Udine). http://all.uniud.it/simplegadi/?p=842, 2013

La civiltà Cucuteni-Trypillia. Una grande civiltà dell’antica Europa in esposizione a Roma, rubrica Opere e giorni, «Prometeo», n° 105, 2009.

Società in equilibrio. Cronache del primo convegno mondiale di studi matriarcali, allegato a «Gaia Newsletter», n° 1, suppl. a Stampa Alternativa, Moricone (Roma) 2004.

 

ADELE CAMPANELLI

Archeologa, già direttrice del parco archeologico della Civitella di Chieti, attualmente sovrintendente per le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Ha condotto campagne di scavi nei luoghi della religiosità dei popoli italici, in particolare tra la Majella e il Morrone, curato mostre e scritto delle divinità e dei culti arcaici che ancora continuano nelle feste popolari del presente.

MARIA CRISTINA RONC

Funzionario archeologo medievista della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta dal 1982. Dalla pratica sullo scavo e nel restauro degli edifici religiosi e dei castelli valdostani, dal 1997 – dopo la specializzazione in Museografia e un master di Counselling applicato alla forme di narrazione dei beni culturali – si è dedicata anche alla valorizzazione del Patrimonio archeologico vincendo a Bruxelles il premio “Prix Journées Européennes du Patrimoine 1998” e a Parigi il “CapCOM’ 10ème Grand Prix de la Communication Publique” per il miglior progetto didattico “Histoires de matériaux”. Nel 2004 allestisce e apre il MAR-Museo Archeologico Regionale di Aosta di cui è tuttora responsabile; organizza mostre, eventi e i servizi educativi.

 

SARAH PERINI

Laureata in lingue e letterature straniere all’Università di Torino, con indirizzo storico culturale, ho successivamente partecipato a master e seminari di argomento antropologico, approfondendo il problema del genere (gender studies), da dieci anni lavoro nel campo della spiritualità e nell’editoria di settore. Ho completato la mia formazione attraverso il contatto e l’apprendimento delle pratiche proposte da ricercatrici e maestre spirituali in cammino nella ricerca sulle tematiche del Sacro Femminile. Sto attualmente frequentando la scuola spirituale del Glastonbury Goddess Temple in Inghilterra.

Autrice, ricercatrice, counselor vivo e lavoro a Torino. Ho pubblicato i seguenti testi: Simboli e Riti delle Donne Celtiche. Regine e Dee al Tempo di Artù. /Chiedi alla Terra. L’Arte della Divinazone Geomantica. /Il Simbolismo Magico del Caffè. La Caffèomanzia, il rituale divinatorio e la ricerca dei simboli come esperienza conoscitiva.

VALERIE ALIBERTI

Inizia molto presto ad appassionarsi alle narrazioni mitologiche di varie culture trovando in esse una costante ispirazione poetica, artistica e di vita.Continua autonomamente i suoi studi in ambito mitologico, archeologico e letterale con un particolare sguardo verso i temi dell’eterno femminino.Ha scritto numerosi articoli dedicati a questi argomenti, pubblicati su siti internet e su riviste del settore.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrati sulla Grande Madre: “La lanterna magica” con Phasar Editrice e “ I fiori di mezzanotte” con le edizioni Firenze Libri.

 

SANDRA SCHIASSI

Parto dall’inizio della mia attività politica: un po’ di movimento antiautoritario, un po’ di movimento hippy, le occupazioni al liceo, poi all’università, qualche anno in potere operaio poi finalmente arriva il movimento femminista, da cui non sono uscita nemmeno dopo che ho conosciuto la Marija. Finalmente l’analisi dei suoi reperti provava che un mondo non sessista era possibile. L’avevo sempre sognato. Alle Armonie, centro di donne che ho contribuito a creare proprio 20 anni fa, pensiamo che questa nuova conoscenza vada diffusa.Organizziamo tre convegni sulla dea e continuiamo a cercare nella nostra storia passata strumenti per cambiare questo presente.

 

ARTISTE
LYDIA RUYLE

Lydia Ruyle, artista, scrittrice, è membro emerito della facoltà di Visual Arts della University of Northern Colorado, dove nel 2010 è stato aperto il centro Lydia Ruyle for Women’s Art.

La sua ricerca sulle immagini sacre del femminile l’ha portata in giro per il mondo, dove ha portato le sue creazioni, le sue mostre e i suoi seminari. Le sue “bandiere” con le Icone dello Spirito delle Dee, presentate per la prima volta nel 1995 a Efeso, in Turchia, si sono dispiegate nel vento di oltre quaranta paesi e di molti siti sacri, come Stonehenge, Machu Picchu, Chartres, Kathmandu, Putuoshan, Jeju Island. La sua arte è racchiusa in oltre trenta libri. Goddess Icons Spirit Banners of the Divine Feminine è stato pubblicato nel 2002.

Website: www.lydiaruyle.com

 

SIRKA CRISTINA CAPONE

Sirka Cristina Capone è nata a Roma nel 1974 da madre scandinava e padre italiano e organizza seminari in tutta Italia su aspetti olistici e corpo/mente e natura. Ha lavorato per nel settore cinematografico e TV a Roma. Nel 2000 ha prodotto il suo primo documentario, girato in Australia, dal titolo Walking the Land. Fino a oggi ha curato la regia di tre documentari e cinque cortometraggi, alcuni video arte, oltre a vari filmati in collaborazione con associazioni, scuole e artisti, in cui si evidenzia l’indagine di genere e l’interesse per le culture indigene. Alla conferenza su Marja Gimbutas proietterà un video sperimentale girato in Sardegna sulle tracce della Dea.

FELIS NUSSELEIM

Felis Nusselein è nata nel 1939 a Gand, in Belgio, ed ha studiato all’ École des Beaux-Arts diParigi. Ha realizzato mostre personali e collettive di pittura in Francia, Venezuela, Belgio, Italia, Olanda, Irlanda, Germania. Fra i suoi lavori di arte applicata: manifattura di burattini e marionette, paesaggistica, grafica, disegni per tessuti. Dal 1975 risiede in Italia. Dopo aver trascorso dieci anni a Roma, si è trasferita nella campagna umbra cominciando la sua ricerca di arte matriarcale, che integra pittura e scultura utilizzando colori e materiali naturali. Ha progettato, costruito e abitato tre grandi Tende e una Yurta, opere-laboratori da cui sono scaturiti il ciclo “Il ritorno delle Amazzoni” e altre numerose creazioni artistiche tridimensionali.

FRANCA BERTAGNOLLI

Sono una architetta e scenografa che ha al suo attivo una lunga carriera professionale, creativa ed indipendente non priva di successi e realizzazioni sia in campo teatrale, cinematografico che più strettamente progettuale ed architettonico, ho insegnato Tecniche, materiali e strumenti per il design alla NABA (nuova accademia di belle arti di milano) e progettato mostre e partecipato con miei Site specific in diversi Musei del Design italiani ed internazionali.

Sin da giovane ho viaggiato in molti paesi dove ho vissuto anche per lunghi periodi con gruppi etnici tribali interessandomi alle loro tradizioni spirituali soprattutto per comprendere e far riaffiorare in me, ciò che della spiritualità occidentale antica sia rimasto e sia ancora connesso a livello universale. La mia creatività è la mia pratica spirituale e la medicina che mi tiene intera, sana e viva.

 

 

 

MANUELA CANDINI

Manuela Candini è nata a Forlì nel 1956 . Vive e lavora a Castel San Pietro Terme, Bologna, nel proprio laboratorio/stamperia “ Alchemiapress” .E’ Titolare della Cattedra di Tecniche dell’Incisione e di Tecniche calcografiche sperimentali presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.Espone dal 1981 in Gallerie italiane ed estere.Fa parte del gruppo Poetica Codex di Barcellona, che promuove la divulgazione della poesia e del Libro d’artista.

 

SONIA SION

La mia ricerca artistica è orientata a riportare l’arte alla sua funzione primigenia: parlare con l’Anima. Analizzo e interpreto gli archetipi del femminile.

Espongo a livello internazionale. Ho rappresentato l’arte italiana in Lussemburgo alla Biennale di Venezia del 2011.

 

SUZANNE SANTORO

Suzanne Santoro è nata a Brooklyn, New York, nel 1946, dove si è formata sotto l’influenza del Minimalismo e dell’Arte Concettuale. Trasferitasi a Roma, iniziò i suoi studi sull’antichità e l’arte classica. Negli anni settanta partecipò al Movimento Femminista e a Rivolta Femminile fondata da Carla Accardi, Carla Lonzi ed Elvira Banotti.

Nel 1974 pubblicò il libro Towards New Expression che esplorava la statuaria antica femminile, nelle cui forme l’artista riconosceva strutture rappresentanti gli organi femminili. Il lavoro su queste tematiche la portò a costruire parti di corpi femminili in resine trasparenti. Il libro provocò dibattiti accesi quando fu censurato dall’Intitute of Contemporary Arts di Londra.

Nel 1975, insieme ad altre fondò la Cooperativa Beato Angelico a Roma, di cui facevano parte artiste note come Carla Accardi, LeoNilde Carabba, Stephanie Oursler e Silvia Truppi. Il gruppo lavorò anche alla riscoperta delle artiste del passato, come avvenne ad esempio per l’esposizione di un’opera inedita di Artemisia Gentileschi.

 Laureatasi presso l’Istituto di Ortofonologia di Roma come Terapista d’Arte, dal 1985 è  responsabile dell’atelier grafico dell’Istituto, dove lavora con bambini sordomuti e autistici.

 

MORENA LUCIANI RUSSO

Molte di noi amano definirsi “artiste della Dea”, ma come ricorda Luciana Percovich il termine “Dea” ha una radice indoeuropea, possiamo usarlo solo se non cadiamo nella trappola in cui la Dea diventa la controparte del Dio, ma rimane la metafora di Cosmo, Nutrimento, Signora di Vita e di Morte. Questo  termine a volte viene abusato e utilizzato in modo fideistico, infantile e superficiale, spesso diventa una sorta di rifugio romantico.

Io mi sento un’artista matriarcale, perché ritengo che all’interno della visione matriarcale, la Dea si radichi in un contesto politico, sociale ed economico ed assume il carattere rivoluzionario che le spetta.

 

 

MADDALENA GATTA

Nata a Monte Sant’Angelo (FG), si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Foggia. Come pittrice, da sempre sviluppa e lavora su temi legati alla condizione delle donne e all’amore per le proprie radici e la propria terra. L’incontro con alcune testimonianze e reperti archeologici della civiltà della Dea ha ispirato molte delle sue opere ed è tuttora un percorso attivo di ricerca e crescita, sia artistico che personale.

PETRA BIALAS

Nata nel 1953 ad Amburgo, Petra Bialas vive dal 1995 in Italia, nella campagna umbra, dove realizza il suo progetto di museo itinerante delle donne e per le donne. Le sue ceramiche di Dee sono ispirate al mondo figurativo della grande civiltà matriarcale dell’Antica Europa e sono realizzate con l’arcaica tecnica del bucchero.

 

OCTAVIA MONACO

Octavia Monaco ha pubblicato alcuni tra gli albi illustrati di maggior successo di questi anni, tradotti in diversi paesi del mondo . Insegna Illustrazione all’Accademia di belle Arti di Bologna dal 2005. Realizza ed espone opere pittoriche su legno o su carta esprimendo la sua forte e personale ricerca artistica che predilige le contaminazioni, creando un immaginario evocativo e sacrale, attingendo a repertori di sapienza orientale, misterica o alchemica www.octaviamonaco.com

MARIANNA MARIGO

33 anni, OSS, lavora nel laboratorio ergo-terapico e artistico della cooperativa sociale “I Percorsi” di Milano. E’ un laboratorio che affronta la disabilità di svariato genere attraverso “il fare insieme”, la condivisione dei talenti di ciascuno per valorizzare ciò che si è capaci di fare piuttosto che fermarsi davanti a ciò che non si sa fare, e arrivare alla realizzazione di piccole, grandi opere d’arte, che si esprimono negli oggetti quotidiani, quali cornici, calamite, porta scottex, specchi o quadri….

Disegnatrice, illustratrice, lavora con materiali diversi, spesso sul tema delle fiabe.

THULINE ANDREONI

Fondatrice dell’assoziazione “Scarpette Rosse”, attrice di prosa diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi ed operatrice teatrale (certificazione di Scarlattine Teatro per “Teatri dell’Abitare”). Ha lavorato come attrice per Andrée Ruth Shammah, Arnaldo Picchi, Claudio Longhi, Franco Collimato, Compagnia Marco Gobetti, Tékhné Teatro, Compagnia Oltreilponte . Preparazione extra eterogenea con Jean Claude Penchenat, Eugenio Allegri, Linda Wise, Marcello Magni, Massimiliano Cividati, Massimiliano Speziani. Nel 2014 lavora come attrice in “La Montagna dei Sette Vetri ” (Compagnia Refrain, Teatro Vittoria, Torino) e “Voci Fuori dal Cerchio-il cerchio delle parole in azione”, “Questo viaggio chiamavamo amore”, produzioni di Scarpette Rosse.

 

LUISA SPAGNA

Danzatrice, ricercatrice nell’ambito della spiritualita’ femminile. Laureata in Pedagogia. Ha presentato spettacoli e conferenze-spettacolo di danza classica indiana, stili Odissi e Chhau, in teatri, Universita’ e Conservatori di Musica. Ha creato spettacoli originali sui simboli e miti del femminile in collaborazione con il musicista di P.Pacciolla, con cui condivide l’arte e la vita da piu’ di due decenni. Ha scritto la monografia “La gioia e il potere. Musica e danza in India” e diversi saggi. Nel febbraio 2014 ha debuttato a New Delhi con un nuovo progetto Yogini Chakra Dance. Vive tra l’Italia e l’India. www.sutraartiperformative.com

BARBARA ZANONI

Barbara Zanoni è danzatrice contemporanea, coreografa, performer e cantante. La sua ricerca sul linguaggio artistico è nell’armonizzazione tra danza e musica dal vivo e si distingue per la personale danza del corpo-voce; l’opera si muove nel territorio energetico e psichico del femminile, per visioni ed archetipi approdando a spettacoli e performances di differenti formati e linguaggi, spesso in collaborazione con danzatrici-coreografe, musicisti-compositori ed artisti visivi. Yogini e docente, pratica e insegna yoga e danza contemporanea. Di recente al Piccolo Teatro di Milano con Gerusalemme Perduta e al Festival di Santarcangelo con INCANTI, nel 2013/14 lavora ai nuovi progetti NATURALE RESISTENZA e ALMAWILD.

CONCEPT E ORGANIZZAZIONE
LUCIANA PERCOVICH

Luciana Percovich, attiva nel movimento delle donne dagli anni ’70, ha tenuto corsi per la Libera Università delle Donne di Milano, diretto collane di saggistica e scritto su varie riviste occupandosi di medicina delle donne, scienza, antropologia, mitologia e spiritualità femminile.
Attualmente dirige la collana di Venexia Le Civette-Saggi e cura conferenze e seminari sul sacro femminile e la riscoperta delle radici femminili delle civiltà storiche.
Tra le sue pubblicazioni:

  • La coscienza nel corpo, Franco Angeli, 2005;
  • Oscure Madri Splendenti. Le radici del sacro e delle religioni, Venexia, 2007;
  • Colei che dà la vita, Colei che dà la forma. Miti di creazione femminili, Venexia, 2009.

 

MORENA LUCIANI RUSSO

Presidente dell’associazione LAIMA e ideatrice della manifestazione “CULTURE INDIGENE DI PACE”. E’  artista e libera ricercatrice nel campo delle scienze sociali, con particolare attenzione al tema dello sciamanesimo e all’antropologia del sacro femminile. Ha recentemente pubblicato il libro “DONNE SCIAMANE” (Venexia 2012), un’analisi di come le doti spirituali delle donne siano state oscurate dal patriarcato.  Dal 2005 è allieva di Vicki Noble, da cui ha ricevuto alcune pratiche inerenti le Dakini che ha integrato con il lavoro sciamanico e l’uso del tamburo. Organizza cerchi di donne, cerchi gilanici e seminari di spiritualità femminile incentrati sull’uso del tamburo e dell’arte rituale.

 

DANIELA DEGAN

Laureata in economia e commercio. Vive e lavora a Roma.

Associazione Nazionale della Decrescita. Laboratorio Itinerante della Decrescita di Roma. Ricercatrice sui temi della decrescita economica, dell’economia alterativa e degli archetipi e miti del sacro femminile, della spiritualità della Dea Madre nel mediterraneo e in Europa, in una ipotesi di società gilaniche/mutuali. Ritiene che questi temi siano connessi sistemicamente. Formatrice sui temi della economia alternativa, della decrescita, delle metodologie partecipative volte al consenso, per le realta’ dell’Economia Solidale. Nel 2012 ha tenuto il laboratorio “Realizzare il futuro arcaico: la decrescita gilanica”, nella 3° Conferenza Internazionale sulla Decrescita di Venezia.

SARAH PERINI

Sarah Perini, consulente editoriale, counselor olistica e organizzatrice di eventi vivo e lavoro a Torino.

INFO E LOCATION

Back to Top

Il Convegno si svolgerà presso la

Casa Internazionale delle Donne

via della Lungara 19, Roma

Per informazioni dettagliate su come raggiungere il luogo, visitare il sito www.casainternazionaledelledonne.org

Per informazioni sul convegno, mandare una mail QUI